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lunedì 14 novembre 2011

Strade ed Edifici abbandonati...che peccato.

Questo album, creato con le immagini di Ciò che vedo in Città, Mimmo Rosario Laudato e Nadia Verdile, ha raccolto (per ora) alcuni scatti significativi che vanno dal centro città con fotografie di edifici storici abbandonati al logorio del tempo, ad altre che ritraggono le nostre belle strade che portano, per esempio, a San Leucio, lastricate di rifiuti e lasciate all'incuria degli anni e degli INCIVILI....
Credo che raccoglieremo ancora testimonianze relativi agli abbandoni casertani, del territorio urbano ed extraurbano....
Questo album resterà così lettera scritta di quello che purtroppo ancora non va, il disinteresse, la superficialità e soprattutto il disamore per la nostra terra...
Quando raccoglieremo un certo numero di immagini e vi invitiamo ad aiutarci, presenteremo e protocolleremo questo album ufficialmente a chi di dovere...
NOI LA NOSTRA PARTE LA FACCIAMO....











Itinerari casertani: Pugliano di Teano-Casa Caparco, un piccolo, incantevole borgo a cui far risalire la Cucina Storica

di Gennaro Caparco
Tanti, ma tanti anni fa, esisteva un piccolo villaggio che faceva parte di Teano Sidicino. All’epoca non esisteva la toponomastica cittadina, allora i borghi  erano abitati da più famiglie con lo stesso ceppo e questo determinava il nome di quella piccola località. Così è stato per un villaggio di Teano che aveva il nome di Pugliano di Teano, sembra che tale nome derivasse dalla coltura del miglior olio della zona. Questo villaggio era distinto in tre piccole frazioni, Casa Gigli, sotto il Borgo e Casa Caparco.
Pensa che all’epoca erano tanti i fuochi (famiglie) che determinarono delle piccole comunità, mio nonno mi raccontava che tutti erano imparentati tra loro e su quella piccola collinetta si svolgeva la loro vita, tra un vociare di bambini, tra donne che filavano la lana, tra il grugnire dei maialini, il nitrire dei cavalli e i belati delle pecore e delle capre. Tutti avevano un piccolo orticello, dove si crescevano gli animali da cortile, ed ogni casa aveva una stalla che nelle famiglie più numerose fungeva da ricovero per gli animali e da stanza “da letto” degli abitanti.

domenica 13 novembre 2011

Orta di Atella e la storia di una foto...

di Marilena Belardo

La città di Orta non dimenticherà mai il 30 settembre 1943, giorno in cui perse ventiquattro suoi cittadini a causa di sconsiderate dimostrazioni partigiane, incoraggiate dalle notizie della rivolta avvenuta a Napoli.

Persone di ogni estrazione sociale furono barbaramente sottratte all'affetto dei loro cari e il loro sangue innocente imbrattò il muro presso cui trovarono un'ingiusta morte.
Sulla lapide commemorativa che l'Amministrazione Comunale ha voluto loro dedicare , nomi di affermati professionisti, giovani studenti e anonimi operai da quel giorno ricordano a tutti come sia facile, nel clima arroventato e assurdo di un conflitto, diventare vittime innocenti.
Il 30 settembre 1943 fu il giorno più funesto della storia di Orta di Atella. Una camionetta viaggiava per la via che congiunge l'ospedale di "Pardinola" alla chiesa di San Maurizio, occupata da un gruppo di partigiani. I giovani,un giovane soldato tedesco e una ragazza italiana, temendo di essere catturati lasciarono la macchina che venne portata e parcheggiata ad Orta imprudentemente, dove fu smontata di tutti i suoi vari pezzi.

E da una costola di Ciò che vedo, nasce OsservAzione

- "L'amore per la nostra città": comincia così la nota stampa che annuncia la nascita di un'associazione cittadina che si chiama 'OsservAzione' fondata da un gruppo di cittadini e la cui gestazione è stata favorita anche dal confronto, ormai quotidiano, che molti di essi realizzano sulle pagine di facebook dedicate alle segnalazioni sulla città di Caserta, come quella di 'Ciò che vedo in città' di Maria Grazia Manna.

Gli aderenti vogliono "convogliare idee,  critiche, lamentele, denunzie individuali in un unico soggetto. L’idea è quella di un 
organismo che osservi, che controlli, che censuri, che proponga, che valorizzi tutto ciò che, nel bene e nel male (ed oggi, soprattutto, purtroppo, nel male) è avvenuto - perchè del passato non si ripetano gli errori - ciò che avviene 
e ciò che avverrà nella nostra città"
Alla base della nascita dell’associazione "una matrice comune: il culto della legalità, accompagnato anche dal superamento dell'obsoleto, inattuale, abusato steccato  destra/sinistra".
In via Battisti la prima riunione che ha approvato la bozza dello statuto e nominato presidente l'avvocato Giuseppe Tescione. La prima iniziativa sarà la presenza dei promotori al Consiglio comunale di martedì prossimo: saranno in Comune "per capire cosa succede, quale sarà il futuro de Lo Uttaro e soprattutto, il destino della città".
ASSOCIAZIONI Nasce OsservAzione

venerdì 11 novembre 2011

Scritte d'amore sui muri di Caserta

promuoviAMO la Città


Da novembre “Ciò che vedo in città” inaugura un nuovo progetto: “promuoviAMO la città”.

Daremo al via a un ciclo di incontri per tutta la stagione invernale per scoprire luoghi, edifici, angoli remoti, siti inediti, curiosi o semplicemente segnalati. Questa nuova iniziativa semplice e culturale partirà ovviamente con lo scopo per cui è nata l’associazione: fotografare ciò che vediamo. Perciò muniti di macchina fotografica ogni settimana ci incontreremo per discutere, conoscerci e osservare da vicino i siti in programma, scoprendo magari qualche fatto inedito o importante. Inoltre sarà anche un’ottima occasione per uscire dal web e atterrare finalmente nella realtà dando via a un progetto pulito creando un gruppo di amici con un unico obiettivo. E per gli amanti della fotografia quale miglior occasione per sbizzarrirvi.

Per inaugurare questa nuova avventura partiremo da un luogo simbolo della nostra associazione “la chiesetta in vicolo della Ratta.” Approfittando così per continuare la battaglia per la salvaguardia di questo bene azioni e nello stesso tempo spiegare da vicino questo splendido progetto.

In ogni incontro quando ci sarà bisogno vi muniremo di documenti su ciò che stiamo vedendo, qualora il sito in questione sia di carattere culturale.

Di seguito le prime date...
Calendario degli incontri

Mgmcomunicarebene * Writing & Speaking: Ciò che vedo in città in campo per salvare la chie...

Mgmcomunicarebene * Writing & Speaking: Ciò che vedo in città in campo per salvare la chie...: In vista della costituzione dell’Associazione Ciò che vedo in Città, il movimento di fotogiornalismo e Urban Watching di Facebook mette ...